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Avete presente il classico esemplare di uomo-Mediaset/Fininvest/Mediolanum: statura medio bassa, tacco alto, mentina sottolingua, sopralingua srotolabile e sgusciante, capelli (quando presenti) maniacalmente allineati, cravatta fermacravatta e bi-cellulare inguinali integrati, sole24ore in costante erezione, idioma con ricorrenti desinenze in -ing e sporadiche espressioni in italiano, adulazione ingannevole completa di sorriso cordialmente perfido? .. Ecco, proprio l'esatto opposto!
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sms
da M. a R. – 9 Feb 10:38
<<non riesco ad interpretare il tuo silenzio, se sei indifferente o peggio ancora irritata o cosa. sul blog ho scritto qualcosa che ti riguarda..leggilo con ironia, ma non solo>>
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da R. a M. – 9 Feb 12:13
<<ieri sera ho fatto l’amore con mio marito pensando a te>>
(la svolta improvvisa nel pensiero e nel linguaggio di R. gli causa una boccata di fumo per traverso con conseguente effetto-domino..nell’ordine: respirazione inibita, sigaretta a scivolo su sciarpa pantaloni e tappetino vettura e tamponamento mancato solo perché qualcuno, per una volta, ha guardato in giù. Nel volgere di pochissimi secondi il colorito del suo volto passa dal rosso-tumefazione al verde-anguria.)
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da M. a R. – 9 Feb 12:18
<<sei straordinaria ed imprevedibile..ti bacerei, adesso>>
(sarà anche vero che ai messaggi che interessano bisogna pensare due volte prima di rispondere, ma si potrà pur concedersi qualche deroga in casi eccezionali come questo.. Ed il primo pensiero, una volta riavutosi dallo scampato pericolo stradale, è effettivamente quello di baciarla..è il più semplice ed istintivo..ed il più pulito, anche).
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da R. a M. – 9 Feb 18:31
<<mi sembra di essere tornata ragazzina, non faccio altro che guardare il cellulare per vedere se arriva un tuo msg. Perché mi hai risvegliata dal mio dolce letargo? Buona serata>>
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da M. a R. – 9 Feb 21:28
<<perché il tuo risveglio è infinitamente più dolce. Buona notte>>
(M. ostenta sicurezza affettuosa, quasi paterna; in realtà è messo peggio di lei. Aspetterà altri messaggi, guardatutti i programmi possibili immaginabili per tirar tardi più o meno sveglio. L’ultimo decente è Studio Sport su Italia 1, all’una e mezza. Crolla ben prima dei titoli di coda, un attimo dopo aver addocchiato per la centosettantunesima volta il display, a sua volta dormiente).
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Parentesi- 1 Messaggio in arrivo – da V. a M. – 9 Feb 23:35
<<solo per ricordarti di registrarmi la partita di rugby, domenica pomeriggio ore 15.00 grazie. V.>>
(In quarant’ anni e passa non ha mai mandato suo fratello aff..,
è arrivato il momento, evidentemente).
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da R. a M. – 10 Feb 08:01
<<Ti posso telefonare?>>
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da M. a R. – 10 Feb 08:30
<<scusa ho visto solo ora. ci sei ancora?>>
(M. non ha un gran rapporto con il cellulare. Naturalmente ora sta maledicendo questa sua avversione, ma in fondo alle otto di mattina tutto si sarebbe aspettato meno che un invito dalla voce di R. )
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da R. a M. – 10 Feb 10:40
<<Adesso?>>
(altro appello di R. caduto nel vuoto, M. non ricorda bene per quale motivo, forse per la vicinanza a un macchinario rumoroso – M. non fa il notaio, se non si è capito -)
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da M. a R. – 10 Feb 11:52
<<ti sei insediata nei miei circuiti emotivi con stabilità quasi preoccupante. vorrei parlartene. trovi uno spazio tra mezzogiorno e l’una?>>
(è chiaro che M. ormai si sta arrampicando sui vetri)
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da R. a M. – 10 Feb 11:54
<<sono libera dopo le due>>
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da M. a R. – 10 Feb 11:54:30sec
<<ok poco dopo le due ti chiamo, ti mando prima un msg, ok?>>
(M. è molto restìo a telefonare, in particolare via cellulare. Quando per una serie di incontrollabili circostanze o stati d’animo decide di farlo, ha la sbalorditiva proprietà intuitiva, ai limiti del paranormale, di scegliere sempre i momenti meno opportuni. Allora ripiega sul messaggio introduttivo, lo fa sentire più tranquillo e sciolto).
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Da M. a R. – 10 Feb. 14:02
<<e’ permesso?>>
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10 Feb 14:04 CHIAMATA IN ENTRATA - “R.” -
Bella questa.
Prendo il giubbino per uscire a mangiare un boccone, tolgo dalla tasca il cellulare che esibisce un promettente "1 messaggio ricevuto". Apro, è lei.
"Buon pranzo". Ora, a parte il tempismo davvero impeccabile, il testo non mi è di grosso aiuto per sciogliere i dubbi che ho appena espresso, anche se continuo a rileggerlo per cercare di modellarlo con toni ora suadenti, ora distaccati. E soprattutto devo rispondere. "Altrettanto" mi sembra troppo asettico, aggiungere altro mi sembrerebbe fuori luogo.
Che casino.
Dico che R. mi piace perchè ho realizzato che la rivedrei senza pensare ad alcun risvolto, andrei ad A. (tranquilli non è Aosta, e nemmeno Agrigento) anche solo per strapparle un sorriso.
Ieri sera si è fatta viva lanciandomi un segnale almeno apparentemente incoraggiante. Mi sono fatto prendere la mano (in senso figurato) ed ho risposto con un sms per nulla cauto. Nebbia fitta. Già annaspo nell'interpretare le parole, vi lascio immaginare alle prese con il silenzio.
- Forse i miei circuti cerebrali sono in preda a tale rapido ed imprevisto processo di invecchiamento, da scambiare nel presunto segnale l'ironia con l'ammiccamento.
- Forse la sua risposta è stata sopraffatta un secondo dopo dal beffardo messaggio Vodafone "credito insufficiente per accedere al servizio" e certo sarebbe stato eccessivo sfidare il gelo serale apposta per me. Vabè direte, c'è anche l' "Sos ricarica" ma non rendiamo la vita ancora più complessa di quello che già è di suo.
- Forse non ha nemmeno ricevuto il mio sms: adesso che ci penso l'ho inviato tramite web ed è un attimo invertire una cifra nel digitare il numero del destinatario, coinvolgendo così un carrozziere in una vicenda della quale è del tutto ignaro e contemporaneamente, quel che è peggio, lasciando lei nel buio più totale.
- Forse ha preso in mano il cellulare decine di volte e non sa cosa scrivermi, presa da forze uguali e contrarie.
Forse dovrei ammorbidire i toni della mia pubblicità-regresso contro la vita di coppia: il mio piccolo scrive immaginando il suo futuro sul classico post per un tredicenne, vale a dire un tema scolastico, ed ipotizza che vivrà in un appartamento talmente piccolo da non poterci stare in due. Se intendeva manifestarmi il suo sostegno morale lo apprezzo; se invece si trattasse già di una pallida convinzione non sono particolarmente fiero di avergli indirettamente trasmesso idee così radicali. Sono dunque corso affannosamente ai ripari e gli ho detto che non è il caso di essere così drastici, e di lasciare il posto almeno per un cane.
A parte i miei figli due persone occupano in questi giorni i miei pensieri. Comincio dalla meno stimolante: Werner ed il suo Nokia (pagato) sembrano ora letteralmente scomparsi nel nulla, non risponde più nemmeno alle mie mail. Ho dovuto avviare una controversia su E-bay ma con vivo dispiacere, mi aveva persino reso partecipe della Cresima del nipotino.
L'altra è R., che è riuscita nella titanica impresa di risvegliare le mie pur anemiche potenzialità di seduttore. Senza scomodare frasi ad effetto e dichiarazioni roboanti direi semplicemente che mi piace. Ma su me stesso sono talmente scettico, ormai, da non dirglielo nemmeno direttamente (tanto so che lei lo legge anche qui). Non so.. mi sembra una forma più soft, più discreta.
Non parlerò della mia viscerale avversione nei confronti del Carnevale, che ieri pomeriggio ha conosciuto uno dei picchi più intensi dell'ultimo decennio.
Non parlerò nemmeno delle farneticazioni di S.B. sul bene e sul male, nè sulle condizioni di salute di G.P.2 delle quali mi importa meno dei campionati italiani di nuoto sincronizzato (credetemi è tutto dire).
Stamattina ho trovato una mail di R., è una donna bella in tutte le sue espressioni e soprattutto difficile. Sono contento che mi abbia scritto, in questo momento sto pensando al suo sguardo.
NOBLESSE OBLIGE
Sentito ieri sera in tribuna centrale, dove un biglietto viene credo sui 50 Euro (a me è stato offerto), da un distinto signore sulla sessantina il cui abbigliamento valeva tre mesi della mia sopravvivenza trasferte comprese, ed il solo cinturino dell'orologio poteva essere tranquillamente barattato con la mia Stilo TD da agente. Per i non veneti mi sono permesso di completare con traduzione a lato.
"facia da cul da can da cacia" (signor arbitro, certe sue incomprensibili decisioni Le fanno persino modificare i lineamenti).
"ma va a fartelo stracasar en cul" (egregio direttore di gara, cosa pensa delle pratiche sessuali alternative?).
"fischia to mare" (vada ogni tanto a trovare Sua mamma, è donna anziana e sola...).
"quela putana de to mare" (..nonchè alle prese con una pensione da fame)
"la roja che t'à cagà" (certo che la mamma è sempre la mamma..)
"d...can" (perbacco!)
- rivolto a un giocatore - "daghe 'na scarpà nele bale" (abbraccia forte il signor arbitro e salutalo tanto anche da parte mia)
"va a cagar, bastardo" (il bagno è in fondo allo spogliatoio, a destra)
"va dar via 'l cul" (mi permetta anche questo mite evergreen).
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Certo i ragazzi oggi sono maleducati, ma ci sarà pure un motivo..
IL "PASSERO" SOLITARIO
assai gradito mi è il vagar per questa stanza
trafficata di menti sopraffine
ma lamento proprio ora una mancanza
cui mi preme con urgenza porre fine
.
arte versi pittura erudizione
amori sentimenti sensibilità profonda
che può fare un bonario mascalzone
in più segnato da ignoranza invereconda?
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affidare a questa scarna poesia
che sa più di insulsa filastrocca
l'ammirazione per la vostra simpatia
e il mio dolce delirare per la gnocca.
TUTTO E' RELATIVO
Ieri sera ho abbandonato sky anzitempo, con la mia squadra sotto di due gol e senza speranze di risalire la china. Un dibattito politico su un emittente privata fra alcuni ras locali di maggioranza e opposizione, il prodotto più decente uscito dall'imprevisto zapping. Incredibile come lo stesso dato venga valutato dagli uni come un consolidamento nei consensi, dagli altri come un'impietosa flessione.
Io penso allora che in tutto il 2004 ho racimolato in totale quattro rapporti sessuali (sarebbe crudele definirli "occasionali"?..). Di per sè il dato appare sconfortante in assoluto, indubbiamente non si tratta di un'attività frenetica. Registro tuttavia un incremento del 400% rispetto al mio ultimo anno solare da coniugato. E la depressione lascia spazio ad incontrollabile euforìa.
COMUNICATO STAMPA
Ho raccolto qualche velata protesta per il mio ultimo "post" di ieri. La colpa è palesemente di Etra, mi ha trascinato lei qui. Io sono di estrazione culturale completamente diversa, sono cresciuto in quel gigantesco e globalizzato mercatino multimediale dell'usato che è Digiland, dove la mercanzia è esposta con il massimo dell'enfasi possibile e dove non esistono tristezze..e se esistono sono un veicolo come tanti per infilare, e nel più breve tempo possibile, il numero più significativo possibile di altrui lenzuola. Mi sono adattato alla cucina tedesca, dovrei riuscire anche in questo caso.
Comunque rilancio...il vero senso dell'osservazione che vi sottoponevo ieri è che trovo curioso il contrasto tra chi grida al mondo intero il proprio strazio per un amore finito, e chi come me sta conducendo una crociata porta a porta contro la vita di coppia in generale e la convivenza in particolare; per non parlare del matrimonio nei cui confronti il mio integralismo deborda in vero e proprio terrorismo, se mi concedete l'infausto termine.
Ecco vi ho dato altri spunti, mi pare. In ogni caso radiosa giornata a tutti: curiosi, avventori occasionali, semplici lettori o abbonati che siate.
AGGIORNAMENTO: di Werner e del suo Nokia ancora nessuna traccia.
BLOGS & DINTORNI
Mi colpisce l'estrema tristezza che traspare da alcuni blog che ho sfogliato. Considerato che questa dovrebbe rappresentare un' "evasione" di stampo ludico, mi chiedo come potrebbe apparire al mondo esterno l'edizione quotidiana di chi li ha scritti..un'istigazione semovente al suicidio collettivo, immagino.